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La Sicilia, vero continente enogastronomico così come definita,  offre e non di certo da ora, infinite ispirazioni che rendono unica ed inimitabile la nostra cucina, c.d. di TerritorioAdoperare nelle nostre ricette ingredienti strettamente territoriali che qui, vengono pensati, sviluppati e raccolti in realtà ha rappresentato per chi ci ha preceduto una vera necessità, lontani da molte altre alternative.

Una sincera valutazione

Se oggi dovessi fare una sincera valutazione del risultato a cui si è giunti, probabilmente non sarebbe così felice, ma non di certo per giudizi personali o arbitrari. Assistiamo infatti da tempo, ad un vero impoverimento etico e culturale di ciò che prima invece, veniva impiegato e vissuto come una vera risorsa dalla quale trarre sostanzialmente benefici alimentari e poi solo dopo, di prestigio.

Oggi ciò che vedo è un’inversione di tendenza tra necessità ed apparenza, a sacrificio, purtroppo, di trasparenza e qualità nella comunicazione. 

Consapevolezza

Ciò che occorre trasmettere è invece, una maggiore consapevolezza della potenzialità del nostro territorio e della sue risorse ma con quella delicatezza che evita di trascendere in sfruttamenti personali, indirizzati esclusivamente ad accrescere la propria identità mediatica. Personalmente credo molto nel prodotto a Km.0 ma credo ancora di più nella possibilità quando il mercato e l’esigenza lo richiedono di coinvolgere realtà lontane si, ma condivisibili per etica di sostenibilità ed ambiente. I media, i must sull’importanza dell’azienda locale o sull’economia territoriale non devono allontanarci dalla verità commerciale che spesso si pone davanti a noi operatori della ristorazione. Ciò che importa è non rinunciare alla trasparenza ed all’informazione del consumatore che se educato sono certo non potrà che apprezzare il messaggio sull’origine di quel prodotto giunto nella sua tavola.

La cucina di territorio è una risorsa che deve essere veicolata con sincerità e libera da arbitri.

Nel corso della mia vita, ho incontrato una grande persona, manifestazione pratica ed attuale del pensiero appena esposto, parlo dello chef  Massimo Mantarro del quale condivido appunto, la grande coerenza umana e professionale che ha dimostrato fuori e dentro una cucina. Tale sinergia e  condivisione di pensiero ha apportato grande energia alla realizzazione di ciò che Blu Lab academy ha sviluppato nell’ultimo progetto di formazione, che ha visto Massimo docente e responsabile in prima persona di classi professionali svoltosi in accademia, frutto di un bagaglio culturale, da seguire ad literam, orgoglio per il settore e per chi vi opera.

Dunque, se di identità Siciliana parliamo, tale deve rimanere, senza inutili sacrifici.